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Google Wawe: Anteprima
Google Wave è la nuova creatura dell'azienda di mountain view che farà parlare molto di sè nei prossimi mesi. Alla conferenza annuale di San Francisco è stato presentato questo nuovo strumento come la rivoluzione della comunicazione moderna, destinato infatti a sostituire le e-mail e a strovolgere il metodo in cui lavoriamo.
E voi, cosa ne pensate di questo nuovo strumento?
La Rivoluzione dei social media
Un’interessante indagine di mercato relativa all’utilizzo e all’importanza che hanno oggi i Social Media.
Viene messo in luce che questi strumenti multimediali sono stati capaci di stravolgere le consuete e abitudinarie ricerche degli utenti, ma soprattutto come l’utente del web 2.0 non possa più fare a meno di essi.
La ricerca effettuata da Socialnomics - Social Media Blog è molto dettagliata e precisa, e alcuni dei dati che si possono leggere nel video hanno quasi dell’incredibile.
Google Data Center
Video tour all'interno del più grande Data Center di Google, alla scoperta di tutti i sistemi e degli accorgimenti necessari al mantenimento online di big G.
La storia di Internet
La storia di Internet rimanda allo sviluppo delle prime reti di telecomunicazione.
L'idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra loro si sviluppò in molte tappe successive. La somma di tutti questi sviluppi ha condotto alla “rete delle reti”, che noi conosciamo oggi come Internet. È il frutto sia dello sviluppo tecnologico, sia dell'interconnessione delle infrastrutture di rete esistenti, sia dei sistemi di telecomunicazione. I primi progetti di questo disegno apparvero alla fine degli anni cinquanta. L'applicazione pratica iniziò alla fine degli anni sessanta. Dagli anni ottanta le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il globo (Italia compresa). Nel corso degli anni novanta la popolarità della rete è divenuta massiva in seguito al lancio del World Wide Web.
L'infrastruttura di Internet si è espansa in tutto il mondo per creare la rete mondiale globale di computer oggi conosciuta. Dopo aver unito tra loro i paesi occidentali, si è estesa ai Paesi in via di sviluppo.
Oggi grazie a Internet si può avere accesso all'informazione da qualsiasi punto del globo, ma non per questo il Terzo mondo ha ridotto il divario digitale che lo separa dal mondo sviluppato.
Internet ha contribuito a modificare l'economia mondiale, ma al prezzo di “incidenti di percorso” di elevata gravità, come la bolla speculativa della fine degli anni novanta.
Tratto da "Wikipedia, l'enciclopedia libera."
Prometeus - La Rivoluzione dei media
Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei Media, con Internet, alla fine del secolo scorso. Ogni cosa collegata ai vecchi media svanisce: Gutemberg, diritti d'autore, radio, televisione, pubblicità. Il vecchio mondo reagisce: più restrizioni ai diritti d'autore, nuove leggi contro le copie non autorizzate. Napster, la società di musica "peer to peer", viene incriminata.
Allo stesso tempo nascono le radio gratuite su Internet; TIVO, la televisione Internet permette di evitare la pubblicità; Il Wall Street Journal va su in Rete; Google lancia Google News.
Ogni giorno milioni di persone leggono Ohmynews, il più grande quotidiano online scritto da migliaia di giornalisti.
Flickr diviene il maggior archivio di fotografie della storia.
You Tube per i filmati. Il potere delle masse.
Emerge una nuova figura: il " prosumer", produttore e consumatore di informazioni. I canali di notizie diventano disponibili su Internet.
I Blog diventano più influenti dei vecchi media.
I giornali sono distribuiti gratuitamente.
Wikipedia è la più completa enciclopedia mai esistita. Nel 2007 il rotocalco Life chiude.
Il New York Times vende la propria televisione e dichiara che il futuro sarà digitale.
La BBC lo segue.
Nelle maggiori città del mondo le persone sono collegate gratuitamente.
Agli angoli delle strade totem stampano pagine tratte da blogs e da rotocalchi digitali.
Milioni di persone si stanno ora abituando ai tanti mondi virtuali di Internet.
Le persone possono avere molteplici identità on line.
Second Life lancia l'avatar vocale.
I Vecchi Media danno battaglia.
Una tassa è aggiunta a ogni schermo; i periodici, le radio e le TV sono finanziati dallo Stato; scaricare illegalmente dal Web è punito con anni di carcere.
Intorno al 2011 è raggiunto il punto di non ritorno: gli investimenti pubblicitari sono fatti sulla Rete.
I giornali elettronici sono un prodotto di massa: chiunque può leggere qualunque cosa su carta di plastica.
Nel 2015 i giornali e le televisioni spariscono, il digitale terrestre è abbandonato, la radio va su Internet.
L'arena dei media è sempre meno popolata.
Soltanto il Tyrannosaurus Rex sopravvive.
La Rete include e unifica tutto il contenuto.
Google compra Microsoft.
Amazon compra Yahoo! trasformandosi in un leader mondiale dell'informazione assieme a BBC, CNN e CCTV.
Il concetto di informazione statica: libri, articoli, immagini cambia e si diventa flusso di conoscenza. La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti e dagli stessi autori e si trasforma in informazione, confronto, esperienza.
Nel 2020 Lawrence Lessing, l'autore di "Cultura Libera", diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara illegale il copyright.
Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life.
Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone e luoghi nei Mondi Virtuali.
Nel 2022 Google lancia Prometeus, l'interfaccia standard degli Agav.
Amazon crea Place, un'azienda che replica la realtà.
Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo o assistere al Super Bowl. E' reale.
Nel 2027 Second Life si evolve in Spirit.
Le persone diventano ciò che desiderano.
Condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni.
La memoria diventa oggetto di normale commercio.
Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit.
La Vita Virtuale è il mercato più grande del pianeta.
Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali al fine di trovare nuovi mondi per i propri clienti: Gli Avatar terrestri.
L'esperienza è la nuova realtà
Voce: Philip K.Dick Avatar
Data:6 aprile 2051
Luogo: sconosciuto
From: CasaleggioAssociati
Una lettura che apre la mente: Gary Hamel
Se un dirigente degli anni Sessanta fosse catapultato dalla macchina del tempo in un’azienda dei nostri giorni si troverebbe a vagare spaesato tra nuove tecnologie, prodotti, sistemi, modelli di comunicazione, fino a quando... qualcuno gli illustrasse gli stili di management in uso. Gli stessi che conosceva e applicava ai suoi tempi. Uguali. Immutati.
Il futuro del management evidenzia ciò che tutti sanno ma nessuno ammette: il modo in cui si gestiscono le aziende è sorpassato, e il management deve svecchiarsi e cambiare per non fallire le sfide del nuovo secolo.
Il modello organizzativo centrato su controllo ed efficienza non è più sufficiente in un mondo in cui adattabilità e creatività sono i motori del successo.
L’autentica innovazione non è quella di prodotto, di processo o di strategia. Il vantaggio competitivo che dura più a lungo è quello che deriva dall’innovazione del modo di gestire le aziende, e proprio questo, dunque, è necessario cambiare.
Nel suo libro più provocatorio, scritto con chiarezza e passione, Gary Hamel – tra i maggiori esperti mondiali di strategia e innovazione – indica così la strada per diventare un “innovatore seriale” del management, illustrando, lungo il cammino:
• gli effetti tossici dei convincimenti passati che ciascuno si porta dietro
• i nuovi principi che ogni impresa deve avere nel DNA dei suoi manager per non soccombere
• la forza del web nel cancellare sistemi di gestione fumosi e inutili che si sono consolidati nel tempo
• le pratiche manageriali non convenzionali che stanno generando risultati dirompenti in una manciata di organizzazioni pionieristiche
• le azioni che ciascuna impresa può intraprendere ora per costruire il suo vantaggio domani.
Pratico e profondo al tempo stesso, Il futuro del management sfida i dogmi del passato ed è la lettura indispensabile per tutti coloro che vivono in azienda. Perché il futuro è nelle loro mani.
Nel Maggio 2008 Gary Hamel è stato nominato Guru del Business nr. 1 dal Wall Street Journal, vedi articolo oppure clicca qui per leggere la classifica completa.
Tratto da:
http://etaslab.corriere.it/dynuni/dyn/Catalogo/14216_Hamel_Il-futuro-del-management.jhtml

